PRESIDIO OSPEDALIERO UNICO

Le tesi a confronto, tra presunte certezze e dubbi interpretativi.

 

A tenere ancora banco negli ultimi mesi è stato il tema dell’Ospedale Unico. Una discussione accesa fra chi ritiene che la Legge ‘Balduzzi’ impone al territorio un solo ospedale di primo livello da ubicare fra Pagliare e Colli del Tronto, in area baricentrica rispetto ai comuni della provincia; e chi, invece, chiede un nuovo ospedale di primo livello, sulla costa, e un altro, di base, ad Ascoli. La prima tesi, della Regione, poggia sul famoso Algoritmo, illustrato di recente dal Governatore Ceriscioli. Sul fronte opposto si colloca, in primis, l’amministrazione sambenedettese che – sposando la nota opinione del consigliere De Vecchis – invoca la costruzione del nuovo ospedale in Riviera e il declassamento del ‘Mazzoni’ ad ospedale di base. Il pomo della discordia è il concetto di ‘bacino d’utenza’ previsto dalla Legge. Si osserva che dell’Area Vasta 5 usufruiscono pazienti provenienti anche da altre regioni, così come i turisti; ciò consentirebbe di superare il mero dato numerico della popolazione provinciale assunto dall’Algoritmo. La scelta non sarà di poco conto, essendo in gioco la possibilità di riqualificare l’offerta assistenziale della Vallata, garantire sinergie virtuose (grazie alle reti cliniche regionali), fornire prestazioni assistenziali di maggior qualità, a fronte di costi sostenibili. Una scelta condizionata sì dai parametri imposti dal sistema sanitario nazionale (es.: posti letto, tasso di spedalizzazione e di occupazione per ogni reparto, durata media della degenza ecc.) ma che non potrà basarsi solo sul proprietario dell’immobile può presentare, unitamente alla domanda di contributo per la ricostruzione o riparazione, una Segnalazione certificata di inizio attività “in sanatoria”. Circa gli interventi di immediata esecuzione, è previsto lo slittamento dal 30 aprile al 31 dicembre 2018 del termine ultimo per l’invio della dovuta documentazione agli Uffici speciali per la ricostruzione. Gli interessati devono presentare la documentazione richiesta agli Uffici speciali per la ricostruzione entro 60 numero di abitanti e sulle distanze chilometriche. Servirà piuttosto capire quale sia l’opzione migliore in relazione alle esigenze e all’organizzazione territoriale: se con due strutture o un’unica struttura che, in quest’ultimo caso, sia almeno la fusione dei due ospedali attuali. L’ideale sarebbe conservare l’esistente elevando gli standard qualitativi dei servizi offerti all’utente. Tendere all’efficienza del sistema per salvaguardare la sostenibilità della sanità pubblica. Intanto, però, nonostante le voci di quanti invocano una soluzione ‘equilibrata e vantaggiosa per tutti’, ovvero un presidio ospedaliero di primo livello sulla costa, la giunta regionale ha deliberato i carotaggi per la costruzione dell’ospedale unico a Spinetoli.

Il Cappuccino Informa

Da una costola dell’Unimpresa Associazione provinciale di Ascoli Piceno, nasce Il Cappuccino Informa; agevole strumento di lettura, una voce in più per fare il punto della situazione sui temi caldi degli ultimi mesi, stimolare riflessioni, dare spazio ai cittadini e alle criticità che li riguardano. Profilo Attività Tutte le proposte, se ancora disponibili, possono essere verificate tramite i contatti dell’attività o direttamente in loco.