Il Personaggio del Mese Enrico Piergallini

Enrico Piergallini, sindaco di Grottammare

Grottammare.

L’amministrazione guidata dal sindaco Enrico Piergallini con ‘Solidarietà e Partecipazione’ e ‘Città in movimento’ è stata confermata alle elezioni comunali 2018, con il 62,88% dei consensi.
Un bilancio del primo mandato, gli obiettivi dei prossimi cinque anni, il rapporto speciale tra il sindaco di Gottammare e la sua città.

Ernico Piergallini, da bambino aveva mai immaginato di fare il sindaco?

Assolutamente no. In base all’età e alle fasi di sviluppo, ho sognato di essere prete, ufficiale dell’esercito, scrittore,  insegnante universitario ecc.. Oggi sono felice del mio lavoro: quello di insegnante alle scuole superiori. Il sindaco, per fortuna, è un incarico protempore. Appena concluso, tornerò ai miei libri sui banchi di scuola.

Come si è avvicinato al Movimento?

Sono entrato in politica sul fi nire dello scorso millennio. Vedevo gli effetti concreti delle amministrazioni di ‘Solidarietà e Partecipazione’, guidate da Massimo Rossi. La città si riqualifi-cava, apriva nuove strade. Ricordo lo stupore all’apertura del cantiere che avrebbe portato alla costruzione della pista ciclo pedonale fra Cupramarittima e Grottammare. Tale possibilità di migliorare la realtà circostante attraverso  l’impegno mi fece avvicinare al Movimento. Da lì tutto iniziò.

Come è nata la sua candidatura a sindaco?

È nata in seno a ‘Solidarietà e Partecipazione’ che è sovrana su tutte le decisioni dell’amministrazione. La consapevolezza degli aderenti al Movimento degli sforzi richiesti da ogni incarico amministrativo spinge ognuno dei rappresentanti a scegliere coloro che per disponibilità di tempo, esperienza e volontà, hanno la forza di affrontare cinque anni di impegno. Altrove si lotta all’ultimo sangue per le poltrone, qui a Grottammare si sceglie con attenzione chi deve sacrifi carsi per il bene comune.

Qual’è il feeling con i suoi concittadini?

È un amore che costruisco ogni giorno percorrendo a piedi le strade di Grottammare, cercando di ascoltare tutti, senza allontanarmi dalle persone e senza rinchiudermi nelle stanze del comune. Penso che i grottammaresi abbiano apprezzato un’amministratore a portata di mano che negli anni non ha mai cambiato atteggiamento nei loro confronti. Il risultato elettorale è stato un abbraccio emozionante e commovente. Spero di essere anche in questo secondo mandato all’altezza della fiducia.

Durante il primo mandato è stato difficile mantenere i servizi e far quadrare i conti?

Gli equilibri di bilancio sono stati mantenuti grazie a scelte di ottimizzazione di risparmio e, purtroppo, di rinuncia che alla fine si sono rivelate strategiche per poter affrontare anni difficili. Molte sono state dolorose, come i tagli effettuati nel servizio cultura, nella gestione del personale, in tutti i settori del comune ad eccezione dei servizi sociali. Questi ultimi li abbiamo difesi con il coltello tra i denti e continueremo a farlo fino a che il Governo ce lo consentirà.

Qualche rammarico rispetto agli impegni elettorali presi nel 2013?

Tante soddisfazione ma anche tanti rammarichi. Quello che ancora non riesco a digerire è l’interruzione del
progetto A.N.I.M.A voluta dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Ascoli piceno. Eravamo ad un soffio dal raggiungere un obiettivo internazionale. Ora restano soltanto i faldoni di unosplendido progetto che non è stato realizzato.

Cosa risponde a chi sostiene che Grottammare sud sia marginalizzata rispetto al centro città?

In realtà non è così. Gli investimenti più importanti, fra il 2013 e il 2018, hanno interessato il Quartiere Ascolani: il rifacimento della pista ciclo pedonale del lungomare; la riqualificazione della pineta dei Bersaglieri, il nuovo arredo e la nuova illuminazione di piazza Carducci e di via Dante Alighieri; la sistemazione dell’ala sud del plesso scolastico Ischia. Sono soltanto alcuni degli interventi realizzati in Zona Ascolani. Ma proveremo a tenere più coeso il quartiere alla città; questo anche attraverso la mia presenza nel quartiere Ischia II per il ricevimento settimanale, affinchè il sindaco sia vicino casa.

Il corso pedonale in via Dante Alighieri di Zona Ascolani è un’opzione reale?

Certamente un’opzione possibile. Purtroppo, però, non appena presentato questo scenario, i residenti si sono opposti. Pertanto non abbiamo inserito l’opera nel programma di mandato 2018-2023. Auspico comunque che coloro che verranno dopo di me riproporranno al Quartiere un’idea che credo non sia affatto da scartare.
Come replica alle critiche dell’opposizione sul servizio mensa degli asili e sul progetto di ristrutturazione della scuola ‘Speranza’. Il costo del servizio mensa comunale è in linea con quello degli altri comuni, mentre la qualità è verificata, volta per volta, da una commissione di esperti. Circa il cantiere aperto nel plesso scolastico ‘Giuseppe Speranza’, si tratta di un lavoro delicato poiché sostituirà il vecchio tetto in cemento con un nuovo tetto in legno. Qualche ritardo è inevitabile. Abbiamo trovato altri spazi per le classi, compreso il mio ufficio, ricreando una condizione agevole per l’apprendimento. Si tratta di una situazione transitoria, cioè fino alle vacanze di Natale.

Esiste un’opera pubblica che vorrebbe consegnare a Grottammare quale eredità-simbolo dell’impegno della sua amministrazione?

Il sogno di questo mandato è realizzare una rotonda sul mare in corrispondenza dell’incrocio tra corso Mazzini e il lungomare. Un pontile in legno a basso impatto ambientale che termini in una piccola piazza in mezzo al mare nella quale incontrarsi, ballare, ammirare da lontano il paese alto, baciarsi, sposarsi ecc. Sarebbe un’opera che rinnova i fasti dell’antico stabilimento Rivosecchi. Un punto esclamativo sulla nostra costa che qualificherebbe, ancora di più, la proposta turistica cittadina.

Qual’è stato il contributo di Grottammare negli ultimi due anni a sostegno delle popolazioni terremotate?

Nella fase emergenziale abbiamo ospitato, al meglio delle nostre possibilità, centinaia di famiglie. Questo grazie a una rete per gestire l’emergenza costituita dalle associazioni del terzo settore che operano nel territorio. Tutti insieme, credo, abbiamo ricostruito una parvenza di casa sulla costa per gli amici della montagna.

Il Movimento “Solidarietà e Partecipazione”

L’appalto alla Picenambiente per la gestione delle macerie è stato revocato. Condivide tale scelta?

Non è semplice giudicare una questione amministrativa molto complessa e puntuale. Consiglierei, non solo a me stesso ma a chiunque, di essere prudenti nell’emissione dei giudizi, tenendo conto che la Picenambiente è un’azienda a maggioranza pubblica ed è pertanto un patrimonio collettivo.

I grottammaresi come percepiscono il problema della sicurezza?

In alcune zone del paese è molto sentito. Abbiamo da poco sottoscritto un patto per la sicurezza con la Prefettura e chiesto al Ministero dell’Interno le risorse per realizzare il primo stralcio del progetto per la videosorveglianza che prevede l’installazione di dieci telecamere negli accessi nord, sud e ovest della città.

Cosa ne pensa dell’Ospedale Unico?

Si è avanzata l’ipotesi di due ospedali per la provincia: uno di primo livello, sulla costa, e un ospedale di base ad Ascoli Piceno. Come si dice: due strutture sono meglio di una. Sarà la Regione a decidere. Mi sento però tranquillo nell’affermare che, qualora la Regione scegliesse comunque di costruire un nuovo – unico – ospedale a Spinetoli, tale scelta sarebbe in ogni caso un progresso per la sanità locale. Così come siamo organizzati oggi, con due mezzi ospedali costosi, da riqualifi care, mantenere e rilanciare, non può andare. Bisogna capire che il tempo è prezioso: i frutti delle decisioni che saranno prese oggi li vedremo almeno fra dieci anni. ‘Il Cappuccino Informa’ lancia un sondaggio sull’opportunità di unire i comuni di Grottammare e San Benedetto del Tronto.

Qual’è la sua opinione al riguardo e, più in generale, sul tema della c.d. ‘Città grande’?

Una fusione fra Grottammare e San Benedetto del Tronto appare impossibile, poichè la città avrebbe paura di essere fagocitata dal territorio più grande. Invece una fusione tra più comuni al fine di equilibrare i rapporti tra la città più grande e le città mediopiccole in un’ideale tavola rotonda in cui ciascuno conta in maniera paritaria sarebbe uno scenario rivoluzionario per la costa picena. Non bisogna perdere la speranza di realizzare un simile scenario in futuro.

Vista l’importanza strategica del turismo per Grottammare, come state affrontando il problema dell’erosione costiera?

Attraverso una collaborazione costante con la Regione Marche e con aziende come FSI. Alcune nostre richieste sono state inserite nella bozza di piano della costa che sarà presentato all’approvazione del Consiglio regionale a breve. Inoltre è partito un lavoro molto importante per rafforzare le scogliere che proteggono la pista ciclabile tra Cupramarittima e Grottammare.

Grottammare e Associazioni no profit: un binomio vincente?

Senza dubbio, sì. Esistono già molte collaborazioni tra l’amministrazione comunale di Grottammare e le associazioni no profit che operano in diversi settori. Il tessuto associativo locale costituisce una rete di protezione che, in anni di scarse risorse, ha ottimizzato al meglio ogni energia mantenendo un’alta capacità di proposta culturale.

Come pensa di continuare ad alimentare la vocazione della sua città per l’arte e la cultura in tempi difficili?

Intendiamo rendere fruibili percorsi nella natura grottammarese, sulle nostre colline, valorizzandoli grazie ad eventi culturali itineranti. Un esempio straordinario è la piccola area archeologica intorno al ‘Bagno della Regina’, in zona Valtesino: prima, un’area sommersa dalla natura, oggi, un luogo aperto che ospita eventi letterari.

Grottammare si confermerà centro di dialogo e aggregazione nell’attuale fase di scontri sociali e intolleranza per il diverso?

Certamente; questo attraverso i nostri progetti di cooperazione internazionale e attivando lo sportello SPRAR per l’accoglienza dei rifugiati. I valori dell’uguaglianza, il diritto alla salute e i principi della democrazia non si reggono soltanto sul benessere economico. Anche nelle crisi più difficili occorre difendere la dignità dell’uomo e restare umani.

Pensa di ricoprire un ruolo attivo all’interno di ‘Solidarietà e Partecipazione’ al termine del secondo mandato?

Faccio parte del Movimento da moltissimi anni. Il primo incarico amministrativo l’ho ricoperto nel 2004. Al termine di questo mandato saranno dunque quasi venti anni di impegno. Forse è giunto il momento di riprendere fiato e riposarsi un po’ comunque il mio impegno nel movimento non verrà mai meno.

Natale è alle porte. Quali sono gli appuntamenti in calendario da non perdere?

Tanti, diversi, piccoli e medio appuntamenti. Fra tutte le attività ospitate al Vecchio Incassato spicca, per suggestione e partecipazione cittadina, lo splendido presepe vivente. Anche quest’anno il calendario si chiamerà ‘Natale con i tuoi’, per invitare tutti, anche i turisti, a sentirsi a casa e a trascorrere le Feste in un paese accogliente come il nostro.

E.S.

 

Il Cappuccino Informa

Da una costola dell’Unimpresa Associazione provinciale di Ascoli Piceno, nasce Il Cappuccino Informa; agevole strumento di lettura, una voce in più per fare il punto della situazione sui temi caldi degli ultimi mesi, stimolare riflessioni, dare spazio ai cittadini e alle criticità che li riguardano. Profilo Attività Tutte le proposte, se ancora disponibili, possono essere verificate tramite i contatti dell’attività o direttamente in loco.